Bosin: «Nessuna critica ma giuste osservazioni» 

La sindaca di Predazzo dopo l’incontro con la popolazione traccia un bilancio di metà mandato: «Stiamo concretizzando progetti che si trascinano da anni»


di Francesco Morandini


PREDAZZO. Soddisfazione per la partecipazione della popolazione all’incontro di giovedì con l’amministrazione comunale e per l’apprezzamento (con applauso finale) per la quantità di progetti in atto e programmati. Sono due gli aspetti sottolineati dalla sindaca Maria Bosin nel bilancio di metà consigliatura. «Abbiamo illustrato alla popolazione - dice Bosin - i programmi che ci trasciniamo negli anni e che con il secondo mandato per fortuna riusciamo a concretizzare: la biblioteca, il completamento entro fine anno del cinema con la realizzazione dei camerini, le ciclabili, quella provinciale che partirà in primavera e quella fra Predazzo e Ziano».

E di nuovo cosa c’è?

Il laghetto delle Fontanelle. Abbiamo fatto uno studio di fattibilità e il monitoraggio delle acque durante l’estate: il rio delle Pozze, una piccola sorgente e un pozzo dove c’è acqua potabile utilizzabile anche in caso di emergenza per l’acquedotto.

Altro?

Due rotatorie, una a metà della retta per l’accesso alla zona artigianale, strategica anche per rallentare il traffico e come ingresso al paese, con il rifacimento dei marciapiedi di via Fiamme Gialle, e un’altra al ponte delle Coste che potrà rendere più appetibile l’accesso per Ziano riducendo il traffico in paese. Ci sono inoltre parecchi progetti sull’arredo urbano e ci riserviamo di organizzare un incontro con la popolazione sugli aspetti ambientali tra cui il biodigestore e la società Eneco.

Non avete minoranze in consiglio, quindi l’incontro con la popolazione è l’unico momento in cui è possibile un confronto pubblico. Ci sono state osservazioni o critiche?

Tante domande, richieste sull’inerbimento del Travignolo di cui ci siamo già occupati con i Bacini montani che tengono monitorata la situazione. Non c’è alcun pericolo e un po’ di cespugli erano voluti per abbellire l’alveo. È stato evidenziato il degrado all’ex partenza Latemar e a sud nei pressi del Majestic. Qui hanno ancora due anni di tempo per concludere i lavori. Per l’ex Latemar c’è un piano perequativo per cui dovrebbero cedere l’area dell’ex stazione per dei terreni a Bellamonte, ma non si mettono d’accordo. Stiamo cercando una soluzione altrimenti dovremmo iniziare una causa che non si sa come e quando potrà finire.

Nessuna critica?

No, direi solo giuste osservazioni che i cittadini hanno il sacrosanto diritto di fare e che noi non possiamo che condividere, ma purtroppo non ci sono sempre gli strumenti per agire.

Perché si è dimesso l’assessore Mauro Morandini?

Perché non ce la fa. Le ha annunciate giovedì, ma era già dall’estate ne aveva parlato.

Sarà surrogato da Paolo Boninsegna. Resteranno invariate le competenze?

Morandini si occuperà di alcune questioni come la videosorveglianza che con la fibra ottica che abbiamo posato sarà molto più efficace. Inoltre ci sarà il progetto di valle con il monitoraggio degli ingressi di tutti i paesi finanziato con risorse del Bim e che rileverà anche le targhe con accesso anche alle forze dell’ordine.

Come si governa senza minoranze. Le mancano?

Il confronto la minoranza potrebbe essere anche costruttivo, dopodichè i momenti di confronto si creano anche incontrando la popolazione. Qui le porte sono aperte e tutti i giorni arriva qualcuno che ha qualcosa da dire. L’importante è non credere di non dover rendere conto a nessuno.















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