Dalla stazione ferroviaria al centro si andrà con il bus 

La sperimentazione. Il Comune di Lavis testerà il servizio e da metà settembre. L’obiettivo è fornire un servizio per i pendolari che utilizzano Trenitalia la cui fermata, di fatto, è a Zambana

di DANIELE ERLER

Lavis. Lavis sperimenterà da metà settembre, per tre mesi con possibilità di proroga, un sistema di trasporto pubblico che dal centro paese raggiungerà la stazione delle ferrovie. Gli orari sono già stati definiti e coincidono con l’arrivo e la partenza dei treni, diretti verso Trento e Verona o verso Bolzano. L’intento è di dare un servizio ai pendolari, rispondendo così anche alla sollecitazione arrivata dai Lega, nei mesi scorsi in consiglio comunale. La proposta in quel caso era di allungare il percorso dell’autobus 17.

La giunta guidata dal sindaco Andrea Brugnara, dopo essersi consultata con il Comune di Trento e con Trentino trasporti, ha preferito sperimentare un sistema diverso. Ha quindi integrato il trasporto intracomunale, per un totale di sei corse ogni giorno, andata e ritorno, dal lunedì al venerdì.

Verso la stazione

Le nuove corse partiranno dal 16 settembre e per il momento andranno avanti fino al 20 dicembre. Durante questo periodo, si valuterà la soddisfazione degli utenti e il successo dell’iniziativa. Per poi decidere eventualmente per una proroga. La stazione è quella delle Ferrovie dello Stato, da non confondere con quella della Trento-Malé. Ufficialmente si trova sul territorio di Lavis, ma è più a nord dell’abitato, proprio al confine con il territorio comunale Zambana. Si trova quindi a un paio di chilometri dal centro del paese. Chi va a piedi deve percorrere questo tratto di strada lungo la nazionale, in un contesto non troppo sicuro. Proprio per questo, a fine 2018 il consiglio comunale aveva approvato all’unanimità – questa volta senza divisioni fra maggioranza e minoranza – una mozione della Lega. Con l’impegno di valutare un possibile prolungamento della corsa dell’autobus 17, appunto fino alla stazione dei treni.

Le nuove corse

A quel punto era stata però Trentino trasporti ad avanzare qualche dubbio. Arrivare fino a Zambana avrebbe comportato un aumento nei costi, per circa 50 mila euro all’anno. C’era poi un altro rischio: con più tempo in viaggio e con il venir meno della “sosta compensiva” al capolinea, l’autobus avrebbe rischiato di accumulare ritardi. Secondo l’amministrazione, è meglio insomma contare solo sulle proprie forze. Come ha spiegato l’assessore Andrea Fabbro nell’ultima seduta della giunta, il nuovo servizio sarà garantito dal Cta, il consorzio trentino autonoleggiatori che già si occupa del resto del trasporto intracomunale.

Gli orari

Il costo per le casse comunali è di 150 euro (più Iva) al giorno: servono quindi in totale 11.385 euro per il periodo della sperimentazione. Le corse partono già dalla mattina presto. La prima parte alle 6 e 18 da via Rosmini e arriva in stazione alle 6 e 25. Fino al pieno pomeriggio, con partenza da via Rosmini alle 17 e 39. Secondo le tariffe del trasporto intracomunale, il biglietto costa un euro a corsa.

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