LA STORIA

Bolzanino diventa genio matematico dopo un intervento 

Scola: «Prima il glioblastoma, poi il sesto senso per i calcoli. Spavento i professori. Si chiama Savantismo acquisito»

di Valeria Frangipane

BOLZANO. «Un glioblastoma di quarto grado all’emisfero destro mi ha cambiato la vita. Sono stato operato nel 2013, l’anno dopo mi sono trovato diverso. Perfettamente sano ma con una incredibile propensione per i calcoli matematici estremi e immediate radici quadrate ed al cubo di numeri più che complessi». Come se fosse stato fulminato dal genio.

I medici la chiamano sindrome di Savantismo acquisto, a tutt’oggi nel mondo i casi riconosciuti sono una quarantina.

Stefano Scola, bolzanino, 55 anni, agente di commercio, padre di quattro figli, racconta la sua incredibile storia mentre la sua nuova vita è una finestra spalancata sul cervello, la sua plasticità e le diverse forme di intelligenza. Scola è molto conosciuto in città, da ragazzo era campione di sci. «Sono stato anche nelle Fiamme oro». Una potenza nello slalom, il gigante. «Poi sono diventato maestro di sci ed ho allenato i giovani fino al 2013».

L’annus horribilis. «Ricordo molto bene, era primavera. Tornavo con i ragazzi da un allenamento in Piemonte ed avevo mal di testa. Che è andato avanti per un mese. Il 21 maggio mi sono deciso ad andare al San Maurizio, in Pronto soccorso. Tre giorni dopo mi hanno operato. Avevo un tumore maligno al cervello, uno dei più aggressivi. Il primario di Neurochirurgia - Andreas Schwarz - mi ha detto poche parole: “Lei starà bene” e così è stato».

Seguono mesi di radio e chemioterapia, la strada però è in discesa. Poi il contraccolpo. «Andavo in Oncologia per le ricette e lì ho incontrato una mia conoscente con la mia stessa patologia. Anche lei è stata operata ma non ha avuto la mia stessa fortuna. Dopo mesi di cure e dopo due ricadute è morta. Ecco, mi sono detto, il prossimo sono io. Questo pensiero non mi ha più mollato. Mi perseguitava. Era diventata un’idea fissa, un’ossessione. Poi un giorno, mentre ero in macchina, ho sentito una voce. Come se accanto a me ci fosse qualcuno che mi diceva di fare qualche calcolo per non pensare. E da lì ho cominciato. Era novembre 2014 e da allora la mia mente ha iniziato a maneggiare compulsivamente i numeri e oggi calcolo diversamente».

Cosa significa diversamente? «Vi dico solo che la moltiplicazione a colonna è superata, insegniamo ai bambini alla rovescia».

Ne ha parlato con qualcuno? «Certo con fior di professori».

E cosa le hanno detto? «Che ho trovato soluzioni fantastiche, incredibili ed impensabili ma che non le vogliono vedere perchè non c’è spiegazione e ribalto il conosciuto, le loro certezze. Insomma sono scomodo. Vivo un’esperienza incredibile ma anche un insopportabile fardello».

Lei era bravo in matematica? «Ho studiato Ragioneria al “Battisti”, direi che ero un normale studente».

Chi ha avanzato la diagnosi di Savantismo acquisito? «É stato Enzo Di Spazio, medico iridologo di Bolzano che ringrazio perchè ha dato un nome ad eventi altrimenti inspiegabili. É diventato anche un caro amico».