LA TRAGEDIA

Riva, il corpo di una donna ripescato dalle acque del canale della Rocca 

È quello di Anna Maria Faes, 64 anni, rivana, individuato da alcuni pescatori che stavano rientrando in barca intorno alle 6,30 di sabato. Non chiare le cause dell’incidente: disposta l’autopsia per martedì prossimo. Alcune telecamere l’hanno ripresa mentre passeggiava in zona

Riva. Ha scorto sul pelo dell’acqua, proprio all’ingresso del canale della rocca, una macchia rossa. si è avvicinato credendo fosse un sacco di plastica buttato in acqua da qualche incivile, ma subito si è accorto che in acqua c’era il corpo di una donna che indossava una giacca a vento rossa.

È cominciata così, con questa terribile scoperta, la giornata di Alberto Rania, il pescatore rivano per eccellenza. Il corpo senza vita di Anna Maria Faes, 64 anni di Riva, ieri mattina intorno alle 6,30 galleggiava all’ombra della rocca rivana. Cosa sia successo è ancora difficile da decifrare. La Procura della repubblica di Rovereto ha disposto l’autopsia che verrà eseguita probabilmente martedì, perché ieri a una prima e sommaria verifica era davvero impossibile capire che cosa sia successo lungo il canale. Sul corpo della donna pare non siano stati evidenziati traumi e anche per gli agenti di polizia intervenuti era davvero impossibile ipotizzare le cause del decesso. «Credo sia accaduto tutto tra le 6 e le 6,30 - racconta Rania - perché noi eravamo usciti in barca proprio intorno alle 6. Fosse già stata in acqua suppongo che l’avrei vista: a quell’ora c’è già la luce del giorno e la giacca rossa era troppo evidente per non notarla. Infatti quando siamo rientrati una mezz’ora dopo per recuperare del materiale che avevamo scordato, l’abbiamo notata subito».



Non aiutano più di tanto nemmeno le telecamere che sono posizionate dalla parte dell’ingresso alla rocca. La polizia ha esaminato il video sul quale si vede la signora passeggiare e poi svoltare tranquillamente l’angolo, nella zona non più raggiungibile dalla telecamera. Tutti gli indizi porterebbero dunque verso un tragico incidente. Tra le ipotesi ci può stare che Anna Maria Faes sia scivolata e finita nell’acqua a quell’ora davvero molto fredda, sulla decina di gradi. Lo schock termico avrebbe potuto essere fatale oppure aver contribuito alla tragedia. Oppure ancora che la donna sia stata colpita da un malore improvviso mentre passeggiava sul sentiero che corre attorno al forte. E che l’ha fatta cadere nelle acque del canale. Tutte teorie che l’autopsia di martedì potrebbe confermare o confutare, dando certezze agli inquirenti che stanno cercando di ricostruire le cause del decesso.