Floriani, folla a Casartisti per il libro di Parisi 

«Arént al fogolar» è una raccolta di testimonianze e documenti, alcuni inediti La presentazione ha richiamato a Tenno scolari e tanti poeti dialettali

TENNO. C'era stato il pienone, il 17 marzo scorso, all'inaugurazione della mostra su Giacomo Floriani presso la Casa degli Artisti di Canale di Tenno. C'è stato il pienone sabato, sempre nello stesso luogo, per la presentazione del libro di Alessandro Parisi “Arént al fogolar... Raccontando di Giacomo Floriani” (Grafica 5). Numerosa la presenza degli scolari delle scuole primarie di Varone e di Tenno, accompagnati da insegnanti e genitori. Gli stessi scolari hanno accompagnato l'autore in un percorso caratterizzato dalle loro letture di alcune poesie significative di Floriani. Va ricordato, infatti, che il libro in questione nasce proprio dal desiderio di ricordare il poeta rivano a cinquant'anni dalla morte.

Sono state raccontate alcune delle numerose testimonianze riportate e proposte col preciso scopo di ridare visibilità ad una figura poetica un po' sbiadita nel tempo. Interessante e da evidenziare la presenza dei poeti, non solo altogardesani, che hanno voluto offrire loro versi in omaggio e ricordo di Giacomo Floriani. Per tutti ha parlato Renzo Francescotti, che ha letto la sua poesia scritta per tale scopo e su richiesta dello stesso Alessandro Parisi. Hanno preso la parola anche Elio Fox, Francesco Valese, Andrea Oxilia, Mauro Grazioli. Quest'ultimo, in particolare, ha evidenziato la necessità di effettuare uno studio ampio e approfondito della figura di Giacomo Floriani perché finora è stato solo presentata la sua componente poetica.

Toccante il ricordo di Itala Marchi Barbagli, scomparsa da pochi giorni, che Parisi aveva incontrato il 20 ottobre scorso e che sul libro definisce “la lettrice per antonomasia di Giacomo Floriani”. Sono stati citati i pronipoti di Giacomo Floriani e della moglie Lucia Pizzini, rispettivamente Suellen Buttironi e Carlo Pizzini, che hanno portato il loro contributo con una nutrita e preziosa documentazione che è stata riportata sul libro presentato. Non sono mancati i tanti ringraziamenti per coloro, persone ed enti, che hanno sostenuto l'iniziativa editoriale.

Roberta Bonazza, la nuova direttrice di Casa Artisti, ha ringraziato l'Associazione “Floriani” che, in accordo con la “Pinter”, ha messo in campo una serie di iniziative interessanti e coinvolgenti per ricordare Floriani, in particolare, oltre al libro, la Mostra allestita nella stessa Casa degli Artisti, Mostra che rimane aperta fino al 6 maggio prossimo, giorno in cui sarà presentato un altro libro dialettale, “Hic labor est”, di Francesco Valese.

Gli assessori Giancarla Tognoni e Stefano Miori, in rappresentanza delle amministrazioni comunali di Tenno, Riva e Arco, hanno manifestato i loro apprezzamenti, oltre che per il libro, anche per la presenza degli scolari con le loro insegnanti e genitori.

Alla fine dell'incontro Alberto Maria Betta, noto scrittore rivano di poesie e commedie dialettali, ha ulteriormente allietato i presenti con i suoi versi sulla scia di Floriani “Come è nat el Garda: magia”.

La partecipazione di tanti scolari delle scuole primarie fa ben sperare per il futuro del nostro dialetto come ha detto Alessandro Parisi a suggello della presentazione del suo libro, libro che sarà donato agli stessi scolari e insegnanti che hanno realizzato i tanti progetti didattici che sono in bella mostra in una sala attigua a quella in cui è ricordata la figura di Giacomo Floriani.

Da ricordare infine l'appuntamento del 28 aprile prossimo al Rifugio “S. Pietro” per un grande raduno a memoria di Giacomo Floriani. Ci saranno i cori “Lago di Tenno” e “Castèl” con la Sat di Riva e di Arco. Inizio alle ore 10 con la S. Messa.