IL CASO

Arco, bimba nasce al pronto soccorso 

Impossibile il trasferimento in elicottero a Trento o Rovereto. Si riaccende la polemica sull’ospedale

ARCO. Si allunga la lista dei nati ad Arco a dispetto delle disposizioni che hanno portato alla chiusura del punto nascite e che prevedono di “trasferire” tutte le nascite negli ospedali di Rovereto e Trento.

Domenica sera una bimba è venuta al mondo all’interno del pronto soccorso arcense dove la madre, ormai nell’ultima fase della gravidanza, si era recata più per scrupolo che per una vera emergenza. Poi la situazione è cambiata e alla fine non c’è stato più tempo per un trasferimento in elicottero.

Non è il primo episodio da quando il punto nascite è stato chiuso. La donna è arrivata al pronto soccorso in fase non così avanzata del parto, tanto che si è cercato di contattare, come da protocollo, l’elisoccorso per poter trasportare la partoriente in sicurezza all’ospedale di riferimento e completare il parto. L’elicottero è rimasto indisponibile per molto tempo tanto che la donna è entrata nella fase espletiva e non si è potuto far altro che procedere sul posto.

La delicata fase del parto è stata quindi svolta dagli operatori del pronto soccorso arcense assieme all’ostetrica, portandola a termine senza complicazioni. A questo punto, vista la continua indisponibilità dell’elicottero e visto il buon esito del parto, mamma e neonata sono stati portati in autoambulanza all’ospedale di Trento per i dovuti controlli e accertamenti. Entrambi stanno bene e tra qualche giorno potranno tornare a casa.

Il consigliere di minoranza, Andrea Ravagni, informato dei fatti, ricorda come le minoranze abbiano chiesto da oltre un anno la revisione dei protocolli sanitari. «Ad oggi - spiega Ravagni - nessuno ci ha degnato di una risposta». Recentemente, a Bolognano si era verificato un caso simile con la piccola che era nata proprio tra le mura domestiche. La mamma non aveva fatto in tempo a raggiungere nemmeno la propria macchina ed era stato necessario chiamare l’elisoccorso giunto a parto già avvenuto. Precedentemente un bimbo era nato a Laghel. (l.o.)