GOVERNO

Alto Adige, giunta provinciale: la Stella alpina sceglie la Lega

Ampia maggioranza per l’accordo con i leghisti (seppur con condizioni). Addio, dopo 25 anni, al centrosinistra in Provincia

Le foto - La probabile formazione di governo

BOLZANO. La Stella alpina mette in archivio 25 anni di comune percorso con il centrosinistra - nelle sue varie forme - e sceglie la Lega per la futura giunta provinciale. Vero che in qualche modo le chiede, prima di convolare a nozze, una sorta di accordo pre-matrimoniale incentrato su convivenza, autonomia ed Europa. "Non sarà un matrimonio d’amore", come spiega Kompatscher, ma intanto il dado è tratto.

Ieri il Parteiausschuss (il parlamentino Svp) ha deciso a grande maggioranza di intavolare le trattative in esclusiva con i leghisti, gettando a mare l’opzione di un accordo con Verdi e Pd. Il voto? 65 favorevoli, 11 contrari e 7 astenuti alla proposta arrivata dal duo composto da Kompatscher e Achammer.

Alto Adige, toto-giunta: ecco la probabile formazione di governo

Si passerà da 8 a 9 componenti. I sette targati Svp saranno con ogni probabilità, oltre al governatore Arno Kompatscher, saranno Arnold Schuler, Philipp Achammer, Waltraud Deeg, il ladino Daniel Alfreider, Gert Lanz e Thomas Widmann. C’è solo una donna, così salgono le quotazioni di Rita Mattei per l’entrata nell’esecutivo. Il secondo posto per la Lega in teoria di Massimo Bessone, il più votato dei suoi. Lasciando Vettori capogruppo e Giuliano Vettorato alla presidenza-vicepresidenza del consiglio.

I numeri non traggano in inganno. L’assise è durata tre ore e mezza e dai tanti interventi si è capito che spesso era un problema di coscienza. Ma troppo forte era l’asse composto da contadini e mondo economico, a cui l’ala sociale ha cercato di porre rimedio, a cominciare dalla senatrice Julia Unterberger. Come ha cercato di fare altrettanto il vice-Obmann Karl Zeller, a ricordare il grande lavoro svolto in passato col Pd. Tutto invano. I no e le schede bianche sulla Lega sono arrivati soprattutto dagli Arbeitnehmer. Prima di partire con le consultazioni vere e proprie su programma, competenze e composizione della prossima giunta, la Stella alpina chiede ai leghisti di accettare, "senza cambiare una virgola", una serie di presupposti incentrati su convivenza, autonomia e Europa (vedi articolo in basso). Passato questo scoglio, si andrà avanti.

"Nel caso di via libera della Lega a queste condizioni, penso che prima di Natale si possa mettere nero su bianco l’accordo di governo", sottolinea Kompatscher. Se il partito di Salvini dicesse no, si riprenderebbe il discorso con Verdi e Pd. Ipotesi assai remota.