ANIMALI

È morta Vita, la cucciola liberata simbolo della protesta contro Green Hill

È morta la cagnolina simbolo della lotta contro l’allevamento dei beagle per la vivisezione e i test farmaceutici. Una battaglia iniziata nel 2002 con il primo sequestro alla barriera di Vipiteno

BOLZANO. È morta Vita, la femmina di beagle portata via nel 2012 con un blitz di animalisti dall'allevamento Green Hill di Montichiari (Brescia), dove i cani venivano allevati per la vivisezione. La foto di Vita, all'epoca una cucciola, che veniva portata sopra il filo spinato dalle mani degli attivisti il 28 aprile, era diventata il simbolo della protesta contro Green Hill. Lo ha reso noto la ong animalista Leal con un post su Facebook. L'allevamento di Montichiari era poi stato chiuso nel 2012 dalla procura di Brescia per le condizioni in cui venivano tenuti gli animali. I due gestori e il veterinario della struttura erano stati condannati definitivamente nel 2017 per maltrattamento e uccisione di animali.

«L'avevano chiamata Vita, la cagnolina della foto che passava sostenuta da tante mani sotto il filo spinato dell'allevamento di Green Hill - si legge nel post della Leal -. Da ieri non c'è più. Se n'è andata per malattia dopo avere trascorso anni meravigliosi con la sua famiglia umana. La sua foto strepitosa è una delle più belle e significative della liberazione».

Ad aprire in Italia il dibattito sull’utilizzo dei beagle nella vivisezione e nei test dei cosmetici, era stato nel 2002 il sequestro di 56 cuccioli alla barriera di Vipiteno partiti dall’allevamento di San Polo di Reggio Emila e destinati ad un laboratorio di Amburgo. I 56 cuccioli vennero portati al Rifugio per animali Sill di Bolzano dando vita ad una campagna per salvarli dai laboratori. I cani furono acquistati in blocco dall’allora europarlamentare Michl Ebner e poi dati in adozioni.

Sull’onda di quel caso, la questione dell’allevamento dei beagle per la vivisezione divenne un caso nazionale, approdando più volte in parlamento. Pochi anni dopo, la protesta contro Green Hill che portò alla liberazione di centinaia di cuccioli. Il beagle è il cane più utilizzato per esperimenti, senza una vera base razionale di scelta come affinità genetica, anatomica e fisiologia.