Internet, autonomia e solitudine

Non c’è - o almeno non c’è più - una differenza fra vita digitale e vita reale. A dirlo è il professor Matteo Lancini, psicologo, uno dei massimi esperti dei temi dell’adolescenza. La sua non è una provocazione. Non e una denuncia. È una presa d’atto. E, insieme, l’inizio di un percorso: un dialogo, in divenire, fra generazioni, fra mondi diversi. Sì, diversi; ma conciliabili. Molti di noi sono cresciuti pensando che la rete fosse il cortile, che ...

La divisione (dei gialloverdi) fa la forza

L’impresa non era riuscita nemmeno a Bertinotti. Che infatti fece cadere Prodi e il suo governo. Parlo dell’impresa d’essere di governo e d’opposizione. In Piazza con chi vuole la Tav (Salvini) e in piazza con chi non la vuole (Di Maio). Sia chiaro: la Tav è una sorta di metafora, perché la scena si ripete su tutto. E i consensi, come dimostra anche l’ultimo sondaggio firmato dal politologo Ilvo Diamanti, crescono: cambia, di settimana in settimana, ...

Ricordare: per resistere e per capire

Chi è riuscito a vivere - anzi, a sopravvivere - non voleva nemmeno più parlarne. Temeva che nessuno potesse credere a quelle atrocità. Ricordare è spesso faticoso: trasmettere l’idea del dolore assoluto, soprattutto mentre il mondo cercava di rialzarsi dopo la follia della guerra, è parso ai più impossibile. Davanti alla rinascita e al ritorno alla vita, essere testimoni dell’abominio è un percorso accidentato e doloroso. Meglio l’oblio. Una coperta ...

Il sogno infranto di Rodolfo Borga, morto davvero troppo presto

Se ne è andato a 56 anni. Proprio mentre il suo sogno (la giunta alternativa al centrosinistra) muoveva i primi passi. È triste e persino beffarda, l’ultima pagina della storia di Rodolfo Borga. L’avvocato Borga - sposato, due figlie - era la destra dal volto umano. Ancor prima delle svolte di Fini, lui cercava di inserire moderazione e schiettezza popolare in quello che era un senso d’appartenenza, comunque fiero, a una destra conservatrice che ...

Il dispettoso Kompatscher e l'inqualificabile Pancheri

Se ci fosse l’oscar dello stupore, questa settimana sarebbero in due a contenderselo. Uno, in buona compagnia, è Kurt Pancheri, il consigliere comunale leghista che maltratta i gay di fronte a un presidente del consiglio comunale (ed ecco la buona compagnia) che anziché zittirlo all’istante, invitandolo a scusarsi e a lasciare l’aula, fa lo spiritoso e si mette a parlare di verdura. Poco conta cosa dica il regolamento: al cospetto di un simile episodio, ...

La piccola Emily non doveva morire su quello slittino

Emily non doveva morire. Punto. Nemmeno per incoscienza o distrazione. Al di là delle inchieste, al di là dei cartelli, al di là di chi non doveva essere su quella pista, al di là di chi avrebbe dovuto comunque vedere quella signora e quella bimba che scendevano dall’impianto, facendosi e facendo loro qualche domanda, restano delle gocce di sangue sulla neve. L’ultimo segno d’una vita non vissuta. Di un’esistenza durata soli otto anni. Un respiro ...

Il quinto femminicidio in Alto Adige in otto mesi: un abisso nel quale prevale la violenza

Ancora una donna. Ancora una morte violenta. Ancora un giallo. Ancora dolore. Ancora dubbi. E un grumo di disagio e di disperazione. Sullo sfondo, nel nero del vuoto che lascia dietro di sé la morte, c’è un’unica, atroce certezza: si tratta di un femminicidio. Maria Magdalena è stata strozzata: è morta soffocata. Per le donne altoatesine, quest’anno ha il colore del sangue. Cinque di loro sono state uccise. E le statistiche non sanno dirci con precisione ...

La bella storia di eroica normalità della famiglia Crippa

Sono gli eroi della normalità. Esempi viventi di quotidiana solidarietà. Argini contro ogni discriminazione. Donne e uomini spesso invisibili. Persino un po’ fuori moda, considerato che oggi l’insulto va per la maggiore e la carezza è quasi sconosciuta. Sono persone speciali che lottano per rendere migliore un frammento di mondo. A farli diventare protagonisti per un giorno, è un uomo che si chiama Sergio Mattarella. Fa il presidente della Repubblica ...

Se il Trentino ha paura dell'uomo nero

Il fatto nuovo - per dirla con padre Zanotelli - è che il nero a chilometro zero non funziona. Il nero va bene se sta in Africa, più lontano possibile, il nero al nostro fianco ha svelato il razzismo che c’è in noi. Un’ostilità che non dimostriamo verso i migranti di altri paesi (lui cita ad esempio i cinesi). Evidentemente è proprio la pelle nera a disturbare l’uomo bianco. Zanotelli - in «Prima che gridino le pietre» - parla anche di razzismo ...

Antonio Megalizzi, morto al fronte dell'assurdo

Morire in guerra. In tempo di pace. Colpiti da un killer che ha la tua età. Che non ti conosce. Che non sa nemmeno perché tu stia passando a pochi metri da lui. Freddati da uno spietato assassino che in te vede l’intero Occidente: un pezzo di mondo che odia forse senza nemmeno sapere perché. È morto al fronte dell’assurdo, Antonio Megalizzi. Per qualche ora abbiamo sperato che quella pallottola si potesse estrarre dal suo corpo. Abbiamo tutti coltivato ...