L'eterno "caso" del pronto soccorso di Bolzano

Pensi al concetto di emergenza. E, almeno a Bolzano, dove tutto sommato si vive ancora molto bene, ti viene in mente il pronto soccorso dell’ospedale. Perché, per definizione, è il luogo dell’emergenza. Ma anche perché è il luogo che, non riuscendo a rispondere alle emergenze dei cittadini in tempi certi (stavo scrivendo decenti), si ritrova perennemente in emergenza. Domanda veloce e banale: se è sempre così, perché non si interviene in modo deciso ...

Il lager di Bolzano e la necessità di dare maggior respiro alla memoria

Bolzano e questo territorio fanno sempre fatica a confrontarsi con il passato. Perché il passato, qui, è quasi sempre uno specchio deforme: le immagini che restituisce, come ben dimostra più d’un libro di ieri e di oggi, si prestano sempre a più di un’interpretazione. Di qui la riluttanza, il rifiuto, la fatica che s’incontra quando si volge indietro lo sguardo. Il capoluogo ha finito da pochissimo di fare i conti con il Monumento alla vittoria. ...

La Boschi (croce o delizia?) e gli altri candidati: fra sorprese e paradossi

Dove candidare l’ex sindaco di Trento, ex presidente della Provincia e parlamentare uscente Lorenzo Dellai? Ma in Valsugana, ovviamente. Dove piazzare il vicepresidente della Provincia Alessandro Olivi, che sogna di andare a Roma visto che in Trentino si sente messo in un angolo dal governatore Rossi? Da nessuna parte, ovviamente. Dove posizionare chi (come Vittorio Fravezzi) ha fatto solo un giro di giostra in Parlamento, tutto sommato senza collezionare ...

Liliana Segre, una fiaccola contro l'oscurità

A otto anni l’hanno allontanata da scuola. Per le leggi razziali. A 14 l’hanno deportata. Ad Auschwitz. Come altri 776 bambini italiani. Colpevoli di essere ebrei. Fra i 25 ragazzini che uscirono con le loro gambe da quel campo di concentramento, c’era anche lei. E una parte di lei è rimasta prigioniera per altri 45 anni. In ricordi che non trovavano voce, se non con le persone più vicine. In parole mute. Nell’indifferenza di un mondo che s’è a lungo ...

La lezione (inascoltata) che arriva dalla Germania

La Germania mette al primo posto la governabilità. E l’Europa. L’Italia mette al primo posto la zizzania. E la bottega. A Berlino i socialdemocratici, dopo una trattativa estenuante, s’apprestano a sostenere l’ennesimo governo guidato da Angela Merkel. Pur sapendo che la riedizione della Grosse Koalition, alle prossime elezioni, per loro significherà quasi certamente un (altro) bagno di sangue. Ma la stabilità del Paese viene prima: «La gente - ha ...

La montagna merita rispetto: un abbraccio non salva una vita

C’è solo il buio, nell’abbraccio che lega, come un cordone ombelicale ricostruito in pochi e mostruosi istanti d’angoscia, una madre e una figlia sotto la neve. C’è solo il silenzio dell’addio, nell’ultima coperta d’amore che una donna ha ricamato in un ventre di disperazione, cercando inutilmente di proteggere la sua cucciola. Cerco di mettere i miei occhi sotto la slavina che ha ucciso Petra e sua figlia Mia, arrivate qui dalla Germania per riempire ...

Sullo "sconto" al presidente Rossi servono velocità e trasparenza

È un’inchiesta che ha l’aspetto di una bomba a orologeria. Anche se tutti s’affrettano a dire che il presidente della Provincia non è indagato. Il dottor Profiti è un magistrato serio. Un uomo che conosce valore e peso di certe indagini. Di certe sfumature. Persino di certe parole. Il sostituto procuratore della Repubblica di Trento è insomma un inquirente attento: sa dunque molto bene che indagare un imprenditore per uno sconto che avrebbe fatto ...

La politica brucia (chi la pratica) e non infiamma (gli elettori)

Si sciolgono le Camere. E insieme al Parlamento sembra quasi sciogliersi la politica. Del resto, va in archivio la stagione dell’autocombustione. S’è bruciato da solo Pierluigi Bersani, all’inizio della legislatura: prigioniero della sua ironia e dei suoi dialoghi surreali con il Movimento 5 stelle. Al fuoco è fra l’altro rimasto affezionato, visto che poi s’è dedicato a bruciare buona parte dei progetti altrui. S’è bruciato da solo anche Enrico ...

La politica brucia (chi la pratica), ma non infiamma (gli elettori)

Si sciolgono le Camere. E insieme al Parlamento sembra quasi sciogliersi la politica. Del resto, va in archivio la stagione dell’autocombustione. S’è bruciato da solo Pierluigi Bersani, all’inizio della legislatura: prigioniero della sua ironia e dei suoi dialoghi surreali con il Movimento 5 stelle. Al fuoco è fra l’altro rimasto affezionato, visto che poi s’è dedicato a bruciare buona parte dei progetti altrui. S’è bruciato da solo anche Enrico ...

L'autonomia costruttiva da ritrovare

Ha usato un aggettivo molto chiaro, Romano Prodi, per descrivere l’autonomia di questa terra: costruttiva. È una parola che ha pronunciato più volte, a Trento, ricordando il fratello Paolo, rettore e a lungo docente dell’ateneo trentino, e una stagione difficilmente ripetibile. La nostra autonomia è stata definita costruttiva, in particolare, in contrapposizione a due “pericoli”. Uno, che sembra ormai fortunatamente superato, è quello della fame: ...