A Bolzano tra semafori intelligenti e passaporti strumentali

Una buona notizia c’è. Il semaforo intelligente dovrebbe migliorare la situazione: se percorriamo viale Druso a 40 all’ora il verde sarà garantito. Restano gli incroci bizzarri, con le nuove “piazzole” per il bus che rendono a dir poco complicata la vita di chi osa ad esempio svoltare in via Roma. Ma il passo avanti è oggettivo. Continua poi la battaglia con i pendolari: sembra quasi una sfida fra il centro e la periferia. Ma se il capoluogo deve legittimamente dichiarare guerra alla Provincia per tutto ciò che in questi anni (non) s’è fatto a Bolzano, non è che deve prendersela con gli elettori della Svp che vengono a Bolzano a lavorare. Ci saranno pur altri modi, no? Riequilibrare il rapporto fra città e valli è necessario. Se la strada che si sceglie è però...viale Druso la sfida è davvero impari. 
C’è anche una pessima notizia: l’uso strumentale che fa il governo austriaco della questione del doppio passaporto. Il terreno è minato. E l’Austria non può ignorare - o persino rovesciare - i tanti passi avanti fatti da questo territorio per costruire convivenza e integrazione. È pericoloso, per non dire esiziale, entrare a gamba tesa in una campagna elettorale provinciale su un tema che riguarda invece i rapporti fra gli Stati, per di più all’interno di un’Europa che già traballa.
Si può già l’altro ipotizzare che per dare una carezza alla Svp, Kurz finisca per fare “solo” un piacerone ai partiti di destra. A quelli della destra tedesca altoatesina: perché non desiderano altro che un “allontanamento”, seppur simbolico, dall’Italia. E a quelli italiani: perché lo scontro dal sapore etnico procura sempre loro qualche voto.
In questo caso, servirebbe un semaforo rosso intelligente. L’Obmann della Svp, Achammer, farebbe bene a chiamare l’amico premier austriaco: non per farlo correre qui per tirargli la volata, ma per dirgli di tenere l’esplosivo fuori dalla campagna elettorale. L’Alto Adige di oggi non ha bisogno d’incendi, ma di pompieri lungimiranti. Ma Achammer ha forse anche un altro obiettivo: indebolire sempre di più Kompatscher. L’uomo che ha dimostrato di saperlo fare, il pompiere.